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Politecnico di Milano e Harvard di nuovo a Como per Data-Shack

 

Questa settimana è approdata a Como la seconda edizione di Data-Shack, programma interdisciplinare su Data Science, joint venture di ricerca e formazione tra Politecnico di Milano e Harvard University che riunisce gruppi di studiosi di Data Science e Big Data, ingegneria del software e informatica, e design.

Gli otto studenti selezionati - quattro di Harvard e quattro del Politecnico, di cui uno del Polo Territoriale di Como - si sono dati appuntamento in città per proseguire il lavoro di analisi e risoluzione di problemi nel contesto dell'estrazione di Big Data.

Un'occasione unica per collaborare in un team internazionale e interdisciplinare a partire dai due case study italiani:

  • Comune di Como: in base ai dati prodotti dal progetto di social media analysis che il Comune di Como sta realizzando in collaborazione con il gruppo di Data Science del Politecnico di Milano (Polo di Como) e Fluxedo, i partecipanti a Data-Shack si sono in questi mesi cimentati nell'individuazione di sistemi finalizzati alla stima delle dinamiche di movimento, delle evoluzioni nel tempo e della regolarità dei comportamenti di cittadini e turisti per fornire report utili alla governance.
  • Moleskine: utilizzando come fonte delle informazioni il rapporto tra i dati estratti dai social network e quelli di distribuzione e vendita dei prodotti Moleskine (taccuini, agende, guide da viaggio, quaderni, borse, valigie ed album) agli studenti è stato chiesto di misurare l'impatto delle campagne promozionali social sulle assi del tempo, dello spazio, delle performance, etc.

"Partire da questi case study ha permesso agli studenti di misurarsi con sfide reali - commenta Marco Brambilla, docente di Web Science al Politecnico e uno dei responsabili del progetto DataShack - e di essere accompagnati nel percorso. Questo è il motivo per cui i team incontreranno l'Assessore Lorenzo Spallino e i dirigenti dell'azienda Moleskine. La Data Science serve ad analizzare i dati, in particolare i Big Data, in modo corretto, uno strumento essenziale per permetterci di adottare sempre più soluzioni informate e basate sui fatti, invece che su posizioni soggettive o arbitrarie".

La presentazione finale dei risultati si terrà a giugno simultaneamente a Milano e a Cambridge (Massachusetts).

news pubblicata il: 16/03/2017